{"id":183,"date":"2010-08-12T16:06:11","date_gmt":"2010-08-12T16:06:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cgjung.it\/index2.php\/?page_id=183"},"modified":"2024-08-06T16:03:38","modified_gmt":"2024-08-06T16:03:38","slug":"approfondimenti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cgjung.it\/?page_id=183","title":{"rendered":"ApProfondiMenti"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: x-large;\"><strong>Ap<em>Profondi<\/em>Menti<\/strong><br \/>\narticoli e saggi (online) di <em>Anima<\/em> e Polis<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">Il senso profondo delle cose<\/span><\/strong><br \/>\n<em><span style=\"font-size: medium;\">Per una terapia filosofica dell&#8217;Anima<\/span><br \/>\n<\/em>di Daniele Cardelli<\/p>\n<p>Perch\u00e9 siamo nati? Perch\u00e9 dobbiamo morire? C\u2019\u00e8 qualcosa oltre la morte? E se s\u00ec, cosa. Che senso hanno le cose della vita? Tutte quelle che ci vanno di traverso proprio quando avevamo sperato in un successo oppure quelle che a cui tenevamo tanto? Evidentemente c\u2019\u00e8 qualcosa che desidera e qualcos\u2019altro che risponde negativamente al mio desiderio. Sono due cose allora? Il desiderio e il desiderio frustrato e negato? Eppure tante volte invece i miei desideri sono stati appagati. Cosa sono dunque in realt\u00e0? Cosa sono davvero? E poi, cos\u2019\u00e8 la realt\u00e0 ed esiste qualcosa davvero? Esistono il vero e la verit\u00e0?<br \/>\nContinua a leggere in PDF &gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.sfogliami.it\/fl\/299033\/2z2t3gknueym2cm9ej31enpvve4211kp\">Il senso profondo delle cose<\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">La forza di una visione<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: medium;\"><em>La nascita della Libera Universit\u00e0 Junghiana<br \/>\n<\/em><\/span>di Daniele Cardelli<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che d\u00e0 forza ad un uomo, che gli d\u00e0 energia per ogni tipo di impresa, \u00e8 la Sua visione, le sue Idee. \u201cDifendi la Tua idea\u201d e \u201cLa forza delle idee\u201d canta non per caso Renato Zero. Oggi vogliamo esporre le nostre e la nostra visione, e vogliamo farlo proprio in questa sala, la Sala Spadolini, in cui il 10 Ottobre 2003, \u00e8 nato, con una conferenza dall\u2019eloquente titolo \u201cJung e la politica\u201d, il Circolo Carl Gustav Jung di Firenze e della Toscana; un titolo eloquente, quasi a preconizzare l\u2019importanza che, nel corso degli anni ha rivestito, sia per la vita del Circolo, sia per la costruzione della sua identit\u00e0, il nostro lavoro di analisi della politica e degli scenari internazionali, un\u2019analisi profonda dei nostri tempi, attraverso i miti, i simboli, nella costante ricerca degli archetipi di riferimento delle nazioni, dei luoghi e delle comunit\u00e0, delle diverse realt\u00e0 politiche; del resto proprio i luoghi come questo ci consentono di ricordare quegli emozionanti ed iniziali momenti, offrendoci anche la possibilit\u00e0 di poter condividere, ripercorrendo le tappe fondamentali di una progressiva costruzione e presentando le creazioni realizzate sin qui, la gioia di un Viaggio, il nostro, in questi primi 4 anni e mezzo dalla nascita.<br \/>\nContinua a leggere in PDF &gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.cgjung.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/La-forza-di-una-visione.pdf\">La forza di una visione<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>I fondamenti della<em> Filosofia del S\u00e9<\/em><\/strong><br \/>\n<\/span>di Daniele Cardelli<\/p>\n<p><!-- \t\t@page { margin: 2cm } \t\tP { margin-bottom: 0.21cm } -->La Filosofia del S\u00e9 si pone come principale obbiettivo, chiaro ed evidente, com&#8217;\u00e8 nel suo nome, di rispondere ad un bisogno, avvertito sempre pi\u00f9 fondamentale, soprattutto in questi tempi, il bisogno di conoscersi. Questa disciplina, il cui nome (Filosofia del S\u00e9 = Amore per la sapienza di S\u00e9), sorge dall&#8217;estensione letterale dell&#8217;oracolo delfico &#8220;Conosci te stesso&#8221;, nasce per dare risposte (socraticamente, maieuticamente, cio\u00e8 creando nuove domande) al bisogno di conoscenza di S\u00e9 (autoconoscenza), riconoscendo il bisogno di conoscersi, finalmente nella sua piena distinzione, separazione, autonomia, dal movente sintomatico e psicopatologico (come del resto ci si presenta nell&#8217;esperienza pratica quotidiana). La Filosofia del S\u00e9 (Selfphilosophy) ripristina quell&#8217;antico rapporto diretto e personale maestro-allievo (Paid\u00e8ia, educazione individuale dell&#8217;Anima), decisivo alla propria individuazione, come al raggiungimento della propria autorealizzazione, partendo dalla crisi e riconoscendola come motore della trasformazione, in una prospettiva che riconosca finalmente il lungo viaggio analitico nella sua natura pi\u00f9 essenziale ed autentica, cio\u00e8 come archetipo dell&#8217;iniziazione alla sapienza.<br \/>\nContinua a leggere in PDF &gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.cgjung.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/I-fondamenti-della-Filosofia-del-S\u00e9.pdf\">I fondamenti della Filosofia del S\u00e9<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: normal;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><strong>Come rivedere la luce in fondo al tunnel<br \/>\n<\/strong><\/strong><\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em>Una lettura in senso filosofico e mitologico della crisi<\/em><\/span><\/span><strong><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/span><!--StartFragment-->di Daniele Cardelli<br \/>\n(articolo pubblicato il 14 Gennaio 2012 su stamptoscana.it)<br \/>\n<!--EndFragment--><\/p>\n<p>Sulla crisi economica che sta avvolgendo il nostro paese leggiamo e sentiamo molto, tutti i giorni, ma tendiamo sempre a svolgere una lettura \u201ccausalistica\u201d, tendente cio\u00e8 a rintracciare le cause della crisi facendo un percorso a ritroso, operando come nell\u2019approccio pi\u00f9 classicamente freudiano della psicoanalisi, o cercando di rintracciare una colpa, o pi\u00f9 colpe morali, da espiare, com\u2019\u00e8 proprio, fin dall\u2019antichit\u00e0, di alcune tradizioni filosofiche non meno che di alcune esegesi di tipo spirituale.<br \/>\nE se la crisi, anzich\u00e9 essere soltanto il prodotto di alcune errate interpretazioni, o di pi\u00f9 o meno colpevoli malefatte, fosse invece anche la molla, la leva e la levatrice di un nuovo parto e quindi di un nuovo partire? Il termine \u201ccrisi\u201d nelle varie lingue significa spesso \u201ctrasformazione\u201d, \u201ccambiamento\u201d (ad esempio nel greco antico), l\u2019ideogramma cinese per dire \u201ccrisi\u201d ne contiene due altri che significano \u201cpericolo\u201d e \u201copportunit\u00e0\u201d (opportunit\u00e0 quindi anche), la radice di \u201ccrisi\u201d ha la stessa dell\u2019inglese \u201ccrash\u201d, che vuol dire rottura. La rottura pu\u00f2 necessitare s\u00ec di una mera riparazione, ma anche e forse pi\u00f9 spesso di un vero e profondo cambiamento, di una nuova generazione, l\u2019arrivo di una nuova era dell\u2019esistenza individuale e\/o collettiva. Letteralmente poi, cercare i perch\u00e9 di un fenomeno non vuol dire cercarne le cause, ma cercarne appunto le finalit\u00e0, con il prefisso \u201cper\u201d che indica \u201cper-ch\u00e9 cosa\u201d, \u201ca quale scopo, a quale fine\u201d. Non \u00e8 indietro, o soltanto indietro, che dobbiamo guardare, ma porci piuttosto la domanda: a quale scopo, per-ch\u00e9, viviamo questo momento di crisi e quali sono i problemi su cui lavorare per uscirne migliorati?<br \/>\nContinua a leggere in PDF &gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.cgjung.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Come-rivedere-la-luce-in-fondo-al-tunnel-DC_.pdf\">Come rivedere la luce in fondo al tunnel<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Il mito di Heidi<\/strong><br \/>\n<em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Una lettura simbolico archetipica<br \/>\n<\/em>di Daniele Cardelli<!--EndFragment--><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoFootnoteText\"><span style=\"font-size: small;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Suonavano le campane quella Domenica mattina al Dorfli<span class=\"MsoFootnoteReference\"><span class=\"MsoFootnoteReference\">[<\/span><\/span><span class=\"MsoFootnoteReference\"><span class=\"MsoFootnoteReference\">1<\/span><\/span><span class=\"MsoFootnoteReference\"><span class=\"MsoFootnoteReference\">]<\/span><\/span> quando Heidi, con il suo sorriso radioso, scese dal treno, rivedendo commossa le sue montagne, il Suo mondo.<\/em><br \/>\nApriamo cos\u00ec, con le guance rosse e radiose di Heidi, con la radiosit\u00e0 di quel Sole rosso portafortuna cui somigliano le sue guance e di cui si trovano elementi, insegne, simboli, in tutti i villaggi, vie, edifici della Confederazione<span class=\"MsoFootnoteReference\"><span class=\"MsoFootnoteReference\">[2]<\/span><\/span>.<br \/>\nHeidi \u2013 forse abbreviativo di Adelaide, ma anche del nome mitologico norreno di Heidrun<span class=\"MsoFootnoteReference\"><span class=\"MsoFootnoteReference\">[3]<\/span><\/span>, la capra che bruca la chioma dell\u2019Yggdrasil, l\u2019albero del mondo della mitologia scandinava e dalle cui mammelle vengono prodotti birra e idromele versati dalle Valchirie ai guerrieri nel Walhalla &#8211; rappresenta la gioiosit\u00e0 di vivere in rapporto diretto con la natura maestosa e bella delle montagne, con il loro richiamo tutto verticale, ascensionale, alla Spiritualit\u00e0, al Sacro, al S\u00e9 (la citt\u00e0 produce in Heidi malinconia e depressione), la radiosit\u00e0 solare, la chiarezza &#8211; Klara nella favola \u00e8 forse non casualmente l\u2019amica pi\u00f9 stretta di Heidi: Klar in tedesco vuol dire \u201cchiaro\u201d, come Clarus in latino, che rammenta il Cantone di Glarus, foneticamente quasi identico, con la chiarezza del voto palese delle Landsgemeinden, dove le deliberazioni politico amministrative vengono prese per alzata di mano, davanti a tutti, nella piazza centrale &#8211; la schiettezza e la candida genuinit\u00e0 (quasi <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">in<\/em>genuit\u00e0) di un mondo naturale e incontaminato capace di ridare a Klara, miracolosamente, la possibilit\u00e0 di camminare nuovamente. <\/span><span style=\"font-size: small;\">Il cognome <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Se<\/em><\/strong><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">se<\/em>man, quello di Klara e della Sua famiglia, \u00e8 probabilmente un\u2019allusione al Selbst (in italiano<em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"> S\u00e9<\/em> appunto), la totalit\u00e0 e il nucleo centrale della personalit\u00e0 per Carl Gustav Jung, cui si giunge necessariamente con un non sempre facile e talvolta doloroso ampliamento della coscienza, una mortificazione dell\u2019io iniziale (\u201cviolenza del S\u00e9 sull\u2019io\u201d dice testualmente Jung), attraverso maturative esperienze di sacrificio e sofferenza (quelle che prova Heidi andando in citt\u00e0, che provano le due bambine separandosi per poi ritrovarsi).<br \/>\nContinua a leggere in PDF &gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.cgjung.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-mito-di-Heidi_.pdf\">Il mito di Heidi<\/a><\/span><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Le parti e il tutto<\/strong><\/span><em><br \/>\n<\/em><\/strong><em>Riflessioni sull\u2019essenza della politica, i partiti e l\u2019etica della responsabilit\u00e0<\/em><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>di Daniele Cardelli<br \/>\n(articolo scritto il 30 Maggio 2013)<\/p>\n<p>In un momento cos\u00ec grave per l\u2019economia, la situazione politica uscita dalle elezioni dello scorso 25 Febbraio\u00a0appariva tra le peggiori possibili \u2013 e almeno un attimo si rifletta sui tempi decisamente troppo lunghi dei passaggi istituzionali tuttora ancorati a ritmi e ritualit\u00e0\u00a0del passato: ci sono voluti\u00a0pi\u00f9 di venti giorni per insediare le camere e\u00a0ben due mesi per dare, dopo un estenuante e deprimente tira e molla,\u00a0un\u2019amministrazione (governo) al paese; i problemi\u00a0invece erano e sono quotidianamente pressanti, se non risolti imputridiscono\u00a0e certamente non attendono per far sentire i loro effetti nocivi e talvolta tragici (i tanti suicidi dichiaratamente legati alla crisi economica), soprattutto in una situazione disastrosa, qual era quella fino a un mese fa, di ingovernabilit\u00e0, di tutti contro tutti, fra veti incrociati e reciproci dinieghi. Regnavano\u00a0incompatibilit\u00e0 e discordia. Che\u00a0si sia riusciti poi a formare un nuovo esecutivo, lascia poi irrisolta una questione ben pi\u00f9 profonda: come si risponde in modo appropriato\u00a0a bisogni confliggenti come\u00a0la rappresentativit\u00e0 delle parti\u00a0e la governabilit\u00e0 di un paese? Checch\u00e9 ne dica Grillo con i suoi anatemi sul \u201ctutti a casa\u201d e \u201cmai alleanze\u201d con i vecchi partiti\u00a0&#8211; ma\u00a0anche il MoVimento 5 Stelle in quanto parte \u00e8 un partito, diverso\u00a0e non tradizionale se si vuole, ma pur sempre una parte, che fra l\u2019altro con queste posizioni di arroccamento tradisce\u00a0la sempre ventilata\u00a0portata di aria nuova di proposte utili pi\u00f9\u00a0al bene generale\u00a0che ai tornaconti di parte \u2013 e pur in\u00a0un sistema che ha spostato\u00a0sempre di pi\u00f9 l\u2019iniziativa\u00a0dal parlamento all\u2019esecutivo ed \u00e8 ancora\u00a0mancante di\u00a0strumenti veri e funzionanti di democrazia diretta, resta\u00a0il parlamento\u00a0nazionale\u00a0il luogo non soltanto deputato all\u2019attivit\u00e0 legislativa,\u00a0ma anche alla soddisfazione della rappresentanza politica, alla pacificazione dei conflitti\u00a0e alla\u00a0composizione\u00a0delle diverse istanze.<br \/>\nContinua a leggere in PDF &gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.cgjung.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Le-parti-e-il-tutto.pdf\"><span style=\"font-size: medium;\">Le parti e il tutto<\/span><\/a><\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>L&#8217;Individuarchia, una nuova idea della politica<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-style: italic; font-size: medium;\">Una psicoanalisi della politica, per una nuova filosofia e visione politica<br \/>\n<\/span><span style=\"font-style: italic;\">di Antonio Casciano<\/span><br \/>\nda un&#8217;idea e a cura di Daniele Cardelli<span style=\"font-style: italic;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><!-- \t\t@page { margin: 2cm } \t\tP { margin-bottom: 0.21cm } -->Sempre pi\u00f9 di frequente si discute della distanza che si \u00e8 creata tra la politica e il cittadino: una politica intesa oggi esclusivamente nella sua dimensione pubblica, lontana , vissuta nei \u201csalotti\u201d, nelle stanze del potere, agita tra auto blindate e vere e proprie squadre di guardie del corpo. Il cittadino si \u00e8 perso in una sorta di ottundimento psichico, come lo ha definito Hillman, ritirandosi in una dimensione prettamente individualista ed egoica, lontano pure dalle cose della citt\u00e0, perso nell\u2019enormit\u00e0, indifferente alla gestione della propria strada, del luogo in cui vive, desensibilizzato a qualunque stimolo che non sia di carattere individuale. L\u2019ottundimento psichico, come dicevamo, \u00e8 infatti la strada verso una sterile soggettivit\u00e0 che \u00e8 puro narcisismo. Un\u2019idea di politica che ci appartiene non ha niente a che vedere con la fama, il potere, il collettivo, i numeri e il titanismo tipico di realt\u00e0 che crescono smisuratamente: oggi sembra che tutto tenda a un allargamento dimensionale del recinto originario, provocando la perdita dell\u2019acropoli, insieme allo smarrimento dei luoghi affettivi e personali: i luoghi che permettono la nostra identificazione, i luoghi in cui dispieghiamo la nostra anima politica.<br \/>\nContinua a leggere in PDF &gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.cgjung.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/INDIVIDUARCHIA.pdf\">Individuarchia<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>L\u2019evoluzione del motivo del sacrificio<\/strong><br \/>\n<em>Lo sviluppo della coscienza umana e l&#8217;archetipo solare<\/em><\/span><br \/>\n<em>di Nerina Maria Cecchin<\/em><\/p>\n<p>Una delle domande piu\u2019 importanti chieste dall\u2019uomo attraverso le generazioni riguarda il senso della vita. Che senso ha la vita? Il senso della vita ha molto a che fare con una chiamata, il nostro destino, la nostra vocazione, e il processo di Individuazione. Secondo Carl Jung, impegnarsi nella lotta degli opposti\u2014il male ed il bene, il buio e la luce, la profondita\u2019 e l\u2019altezza, e l\u2019Inconscio e la conscienza, che in fine non sono altro che le due parte del Se\u2019 che tirano in direzioni opposte\u2014e\u2019 il compito principale nella vita (Jung 1958\/1963, Vol. 11).<br \/>\nContinua a leggere in PDF &gt;&gt; <a href=\"https:\/\/www.cgjung.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Evoluzione_del-Motivo_del_Sacrificio.pdf\">Evoluzione del Motivo del Sacrificio<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>La Voce dell&#8217;Anima<\/strong><\/span><br \/>\n<em>di Nerina Maria Cecchin<\/em><br \/>\n\u00e8 con particolare ringraziamento e riconoscimento a Nerina Maria Cecchin <!--StartFragment-->per la preziosa collaborazione, ormai pi\u00f9 che decennale, in qualit\u00e0 di <!--EndFragment--><!--StartFragment-->Responsabile delle relazioni internazionali e Docente della nostra Scuola, <!--EndFragment-->che invitiamo a leggere il saggio qui di seguito (un estratto del quale la dottoressa Cecchin ha presentato al primo convegno internazionale JHAPA di Firenze nel Settembre 2016) in formato PDF <a href=\"https:\/\/www.cgjung.it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/La-Voce-DellAnima-Cecchin.pdf\">La Voce Dell&#8217;Anima<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ApProfondiMenti articoli e saggi (online) di Anima e Polis Il senso profondo delle cose Per una terapia filosofica dell&#8217;Anima di Daniele Cardelli Perch\u00e9 siamo nati? Perch\u00e9 dobbiamo morire? C\u2019\u00e8 qualcosa oltre la morte? E se s\u00ec, cosa. Che senso hanno le cose della vita? 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