VENERDI’ 6 LUGLIO 2012
ore 16
Via Maggio, 1 - Firenze
VIII FLORENCE SUMMER PROGRAM
V Master Intensivo in Studi sull’Anima
conversazione tematica su:
LA VERITA’ COME CURA E TERAPIA FILOSOFICA
Casi di terapia e cura filosofica
Nell’occasione verranno affrontati i seguenti argomenti:
differenze epistemologiche e metodologiche fra cura e terapia,
presupposti teorici ed operativi della cura e della terapia filosofica e spirituale,
eventuali differenze e su cosa dalla psicoanalisi,
alcuni esempi e casi concreti di intervento.
Dopo l’introduzione, ogni partecipante potrà intervenire sul tema.
Per iscriversi è necessario inviare una e-mail a info@cgjung.it
MANIFESTO DELL’INIZIATIVA
LA FILOSOFIA DEL SE’ COME CURA ED EDUCAZIONE DELL’ANIMA
LA FILOSOFIA DEL SE’ COME CURA ED EDUCAZIONE DELL’ANIMA
La Filosofia del Sé si trova in uno spazio intermedio, aldilà, fra la moralità dell’educazione di base dei genitori e delle scuole dell’obbligo (“la morale è spesso inversamente o diversamente proporzionale alle logiche dell’Anima” Daniele Cardelli) e le manifestazioni spesso dolorose e rumorose dei sintomi della crisi che, con le dinamiche connesse, impauriscono chi sta vicino a chi soffre, facendo credere alla malattia mentale (ammesso che esista) come dimensione stabile, anziché transitoria, dell’essere e dando un certo credito alle diagnosi psicopatologiche, spesso inefficaci per chi soffre, invece tranquillizzanti (almeno per un po’) per chi sta intorno; la Filosofia del Sé cerca la Verità interiore, con i suoi perché, ”è la disciplina dei perché e della ricerca del Vero e del Senso attraverso un’analisi delle Idee e dei pensieri” e comunica “lo spartito che dev’essere suonato”, che spesso non è né quello che vorrebbe il terapeuta filosofo, né quello che vorrebbe sentirsi raccontare il curante -, cerca le ragioni più autentiche e sensate dello star male, senza individuare nelle psicopatologie inventate e descritte dall’approccio psichiatrico (né più né meno che descrizioni dettagliate dei sintomi della crisi), né ricorrere a proiezioni solo moralistiche sul mondo che non va, le origini del proprio malessere o del proprio stato d’animo.
La Filosofia del Sé è fuori da ogni medicalismo da manuale, è pratica e terapia filosofica che cerca Sofia, la Sapienza dell’Anima, come rimedio e soluzione di ogni problema o situazione problematica, che vede gli accadimenti come fenomeni e/o noumeni significativi ricchi di senso, in una prospettiva di trasformazione e di percorso interiore con valenza anche spirituale; la Filosofia del Sé è quello spazio conoscitivo ed autoconoscitivo dove le situazioni e i momenti di difficoltà e di crisi della vita non sono malattie, ma rappresentano invece il parto di una nuova realtà, o di una nuova fase della vita che sta iniziando e pertanto non necessitano di diagnosi e terapie farmacologiche; quand’anche accettassimo di definirle, o ci sembrassero, malattie, richiederebbero comunque diagnosi ben più articolate e differenziate di quelle psichiatriche e non si potrebbero semplicemente descrivere come fenomeni statici da curare e da rivedere nel decorso con visite sbrigative una volta al mese, o, ancora peggio, ogni due/tre mesi. I momenti di crisi sono situazioni che vanno curate con cadenza regolare, situazioni che per quanto dolorose, sono spesso altrettanto naturali o persino inevitabili: difficoltà, disagi, ostacoli, avversità, problemi spesso di origine interiore o inconscia, non subito, né sempre evidenti all’esterno e, almeno all’inizio, talvolta di oscuro significato; fenomeni di natura enigmatica capaci di attivare, coinvolgere, far scoprire altre dimensioni dell’essere, fenomeni e situazioni che il percorso della vita ci presenta e che siamo chiamati prima a riconoscere e poi a risolvere.
La Filosofia del Sé è fuori da ogni medicalismo da manuale, è pratica e terapia filosofica che cerca Sofia, la Sapienza dell’Anima, come rimedio e soluzione di ogni problema o situazione problematica, che vede gli accadimenti come fenomeni e/o noumeni significativi ricchi di senso, in una prospettiva di trasformazione e di percorso interiore con valenza anche spirituale; la Filosofia del Sé è quello spazio conoscitivo ed autoconoscitivo dove le situazioni e i momenti di difficoltà e di crisi della vita non sono malattie, ma rappresentano invece il parto di una nuova realtà, o di una nuova fase della vita che sta iniziando e pertanto non necessitano di diagnosi e terapie farmacologiche; quand’anche accettassimo di definirle, o ci sembrassero, malattie, richiederebbero comunque diagnosi ben più articolate e differenziate di quelle psichiatriche e non si potrebbero semplicemente descrivere come fenomeni statici da curare e da rivedere nel decorso con visite sbrigative una volta al mese, o, ancora peggio, ogni due/tre mesi. I momenti di crisi sono situazioni che vanno curate con cadenza regolare, situazioni che per quanto dolorose, sono spesso altrettanto naturali o persino inevitabili: difficoltà, disagi, ostacoli, avversità, problemi spesso di origine interiore o inconscia, non subito, né sempre evidenti all’esterno e, almeno all’inizio, talvolta di oscuro significato; fenomeni di natura enigmatica capaci di attivare, coinvolgere, far scoprire altre dimensioni dell’essere, fenomeni e situazioni che il percorso della vita ci presenta e che siamo chiamati prima a riconoscere e poi a risolvere.