Daniele Cardelli

Centro per l’Individuazione e la Cura Spirituale
Circolo Gnostico Stoico di Contatto, Comprensione, Comunicazione e Amicizia fra tutte le Religioni
Ponti e connessioni fra le diverse tradizioni religiose e spirituali
Compagnia per il Bene

L.U.M.
Libera Università Mitriaca
Facoltà di Studi Filosofici, Teologici e Religiosi
L
a L.U.M. organizza e promuove la parte degli studi teologici e religiosi della nostra
Scuola Master Internazionale di Studi sull’Anima

“La cosa fondamentale per vivere autenticamente la propria sfera religiosa e spirituale – e la dimensione religiosa e spirituale o è autentica, genuina, vera, sentita, anelante senza altri fini la nuda Verità, visto che vive di Verità, oppure proprio non ha senso, non ha senso parlarne – non è tanto credere, quanto sperimentare – dopodiché si può meglio e più ragionevolmente anche credere -, sperimentare “concretamente” l’esistenza e il rapporto con il Sacro, Dio e gli Dèi, constatando personalmente il fatto Numinoso, il Miracolo, il fatto Miracoloso, la presenza del Sacro
(in mancanza di che sarebbe ragionevole, del tutto naturale e persino ovvio definirsi e sentirsi laici o atèi).
Il nostro lavoro – come centro studi individuativo per la cura spirituale – cerca l’Anima e il Suo rapporto con il Sacro in ogni sua forma e via; si basa sull’Individuazione, il lavoro di ricerca di quella mescolanza unica e irripetitibile delle stesse Essenze che è l’individuo: ogni individuo infatti è e porta un diverso codice (una diversa miscela con una specifica scala di priorità) di Presenza Numinosa; ognuno è non soltanto un aspetto, seppure parziale di quel che possiamo definire Dio, ma anche, al più alto livello, una Sua diversa, unica ed irripetibile forma di Esistenza.
La differenza individuale è alla base della propria unicità religiosa perchè è certamente importante scoprire il contatto con Dio e riconoscere il proprio Dio – scintille fondamentali e grandi passi nell’evoluzone della coscienza di Sé, verso l’illuminazione e la propria liberazione -, ma anche riconoscere come, in che modo, se ne può essere l’incarnazione e/o la rappresentazione umana.
La differenza e unicità individuale è quindi naturalmente la base sia dell’individuazione di nuove inedite vie e fondazioni religiose, sia del riconoscimento che vi sono molti modi per essere testimoni e portatori anche di una medesima tradizione o fede religiosa (i diversi modi, vie, orientamenti e le connesse diverse chiese del Cristianesimo, dell’Islamismo, del Buddismo ne sono del resto eclatanti esempi).
L’Anima è nel suo profondo, al massimo grado di differenziazione, sempre individuale, realtà unica e irripetibile; l’Anima è chiamata, stoicamente e talvolta eroicamente, ad individuarSi, a trovare cioè il proprio Sé unico e irripetibile, a “liberarsi” (dalle dinamiche della ripetizione coatta e dolorosa dei meccanismi psichici) attraverso la presa di coscienza,
a portare a compimento la propria autorealizzazione.”

(Daniele Cardelli)

Per informazioni e contatti:
Daniele Cardelli Buonamici

Fondatore e Direttore
Tel. 055.0191066 – danielecardelli@tiscali.it

Articoli e scritti su Mitra e il Mitraismo
MITRA E IL MITRAISMO
ImagoRomae /Deo Soli Invicto Mithrae
Roma sotterranea/Mithra e il Mithraismo
Roma nascosta: alla scoperta dei Mitrei
Mithra Phanes il Dio splendente
Mithraismo e metempsicosi. I Misteri di Mithra fra teologia iranica e filosofia greca
Mithra demiurgo: un confronto fra il Dio Mithra romano ed il demiurgo nel Timeo di Platone
Il mitraismo: un codice cosmologico
Relazioni e strette connessioni tra Mitraismo e Cristianesimo

« Voi Mitra e Varuṇa, o Dei sapienti, grazie alla forza misteriosa degli asura custodite secondo la vostra Legge le norme cerimoniali (vrata) che sostengono l’intero mondo (Dharma) secondo l’ordine cosmico (Ṛta), voi avete collocato il sole nel cielo, questo carro brillante »
(Ṛgveda, V 63,7 a-c)

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Seminari e Tematiche:
La Scala Mitriaca
Riflessioni e Meditazioni sui 7 Livelli, Gradi, Fasi, Dimensioni dell’Esperienza
Il Cammino iniziatico Mitriaco: Etica mitraica e valori
Significato simbolico della Tauroctonia e iconografia mitriaca

Gnosi Mitriaca, sentiero Mitriaco
La Dexiosis: la Forza e il Valore immenso della Stretta di Mano

Date e ricorrenze Mitraiche e Cristiane
6 Dicembre – 6 Gennaio: il mese del Sacro in Occidente

In Medio Stat Virtus

“Conosci te stesso” e “Gestisci te stesso”: l’Individuazione e la Religione

Il Processo d’Individuazione come percorso individuale di Illuminazione

Il Nirvana, il Rta e il Dharma, il Satori, la Meditazione
L’Ottuplice Sentiero e le Quattro Verità della tradizione Buddhista

Tracce Orfico-Pitagoriche: i Numeri e l’Anima, la Metempsicosi

Il linguaggio dell’Anima, come parla e si esprime l’Inconscio

Sul significato simbolico della Croce
(come simbolo archetipico, precristiano)
Il Sacri-ficio di Gesù e la mistica della croce come passaggio iniziatico dall’io al Sé
verso il Quaternio della Totalità Psichica e l’Equilibrio fra gli Opposti

“Farsi Cristo oltreché e più che cristiano” per dirla con Jung
Sul significato più vero dell’Imitatio Christi e sull’archetipo di Cristo
Cristo
(l’unto) è un termine comune e non riferibile a persona specifica se non tramite l’accompagnamento di un nome proprio (es. Gesù Cristo) e pertanto vi potrebbero essere diversi Cristi (Buddha, o Illuminati) – come già ci sono più cristianesimi sebbene ispirati allo stesso profeta – anche con forme e contenuti che qualcuno potrebbe definire “pagani”; può esserci un cristianesimo pagano o un paganesimo cristiano (sincretismi e diversità), sebbene i termini “pagano” e “paganesimo” siano dati, per distinzione, dal cristianesimo, mentre in realtà esistono le religioni e le vie.
Una nuova “Coniuctio oppositorum” alla ricerca dell’Anthropos di questi tempi,
in cui ciò che era diviso e in contrapposizione si riunisce

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Riflessioni
di Daniele Cardelli

Riflessioni sull’importanza della comprensione simbolica e sulla “Liberazione” (Salvazione, Nirvana, Satori) come “impresa” individuale, patita individualmente.
A parte nel miracolo, nessuna icona religiosa e nessun profeta o maestro (a distanza, cioè senza prossimità fisica diretta) muore, o è morto, per salvarci (come invece, ad esempio, potrebbe fare o fa qualcuno salvandoci fisicamente da un possibile incidente o da un problema di salute), né questo suo sacrificio ci porta direttamente “la salvezza”; questo “morire per noi” al centro del messaggio cristiano va pertanto letto solo come esempio da seguire a nostra volta per vivere, morire e rinascere, ascendendo ad un nuovo e più alto livello di consapevolezza; altrimenti la nostra dura e faticosa esperienza “umana”, il nostro Viaggio pieno di sacrifici, non avrebbero alcun senso, nè alcun valore. E invece ce l’hanno eccome.
La Croce, come peraltro le altre Icone fondanti la dimensione religiosa, va letta simbolicamente, non letteralmente, ovvero come simbolo dell’estensione della nostra consapevolezza verso la Totalità e l’equilibrio – il Centro: il cuore di Cristo – tra principi opposti, tiranti verso direzioni opposte.
Anche Gesù, come del resto nessun altro maestro, profeta, o immagine di Dio ci ha liberato, ci libera, o salva davvero, quindi, se non come esempio, da intendere simbolicamente, come esempio da seguire a nostra volta.
E’ morto e muore per noi come esempio da seguire – proprio come lo sono e fanno ogni istante e perennemente tutte le altre immagini sacre e religiose dell’antichità, come anche quelle più contemporanee -, muore per noi soltanto in questo senso, simbolicamente, non salvando affatto intimamente la nostra Anima individuale, ma dandoci uno spunto ed eventualmente un esempio da seguire intimamente, su cui meditare, per il raggiungimento delle più alte sfere dove volare e respirare felicemente.

Siamo chiamati pertanto tutti a liberarsi ed ascendere da soli, individualmente, con l’aiuto di altri magari, di maestri iniziatici e spirituali, attraverso atti di apertura e Amicizia, azioni compassionevoli e misericordiose di bontà, altruismo, vicinanza, solidarietà, ascolto, attraverso la meditazione e l’esegesi delle Icone che fondano le Religioni e le loro chiese, Immagini che sono comunque aspetti del nostro Sé e del nostro Essere Umani; ma a farcela siamo chiamati individualmente, sperimentando e patendo in prima persona le sofferenze, i sacrifici, le gioie e le comprensioni del Viaggio: questo è ineludibile.

Che lo si voglia o meno la vita è iniziatica e la Salvezza, in vero forse già data, come pensava anche Lutero, va comunque Ri-Conosciuta e riconosciuto il modo e la via tramite i quali si può salire ad un livello più elevato di consapevolezza.
La liberazione, se c’è, è una questione filosofica individuale oltreché un’impresa individuale, una “Filosofia del Sé”, la nostra Filosofia del Sé: la Filosofia – che non è affatto descrizione e storia del pensiero come viene invece stoltamente insegnato nelle università, dove i pensatori sono studiati a memoria, i loro pensieri non vissuti ed esperiti in prima persona e quindi non compresi (e questo non solo non serve a nulla, ma serve anzi spesso ad allontanare dalla filosofia) – come disciplina di illuminazione dell’Anima
e quindi di liberazione dalle sofferenze.

Riflessioni sull’importanza della scoperta ed adesione alla propria Anima.
Tutte le cose sono importanti, più o meno e lo sono anche le più minute, i dettagli e le cose che sembrano inizialmente meno rilevanti; tuttavia, forse, lo sono di più le cose (Numinose) da cui ci paiono derivare tutte le altre (Fenomeniche): queste seconde sono le cose psicologiche, che diventano, si fanno e si scoprono d’Anima solo attraverso un percorso filosofico (o traumi che aprono un percorso filosofico), ovvero quando incontrano e riconoscono la loro radice e il loro ancoraggio Profondo, Archetipico, Spirituale.
E forse la cosa più importante non è nemmeno, per quanto lo si creda quando la si scopre, l’appartenenza religiosa, la scoperta cioè di appartenere ad una religione (particolarmente se già codificata e che quindi probabilmente l’Inconscio modificherà), ad un cammino religioso e ad una chiesa; la cosa forse più importante è invece la scoperta, attraverso il “processo d’Individuazione”, della propria Anima e l’apprendere ad aderirvi e seguirla, la scoperta e la gestione di quello scrigno e codice composito ed unico che è la propria Anima, che contiene, è contenuta, può sentire e contattare gli Spiriti (con le loro Immagini) e le Religioni che da Questi sorgono e sono animate. Ascoltando ed aderendo alla propria Anima non soltanto si è sé stessi, ma si sente anche il diverso dosaggio della presenza di questi Spiriti nelle loro varie forme nei diversi periodi della nostra vita; si sente di essere una miscela e una mescolanza unica e irripetibile, assai complessa e ricchissima: questa adesione al proprio Essere – che semmai può fondare nuove religioni – ci sembra, anche aldilà dell’appartenenza ad una religione e alla sua chiesa/e, la cosa più importante da curare.

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Il Centro per l’Individuazione e la Cura Spirituale, partendo dai presupposti e dalle premesse qui sopra, opera come accoglienza, cura, sostegno e consulenza per l’Individuazione e la Gestione della propria sfera Spirituale e Religiosa.